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Afte in Bocca | Come rimediare

Afte in bocca: Ecco come curarle e prevenirle

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Afte in bocca…non ci fanno paura!
Molto spesso capita di notare nel nostro cavo orale delle dolorose ulcere che a seconda della loro localizzazione e grandezza possono impedire anche la semplice masticazione.

La loro insorgenza può essere talora ricorrente o verificarsi piuttosto raramente ma tutti, almeno una volta nella vita, hanno provato questa fastidiosa esperienza, che, per tale motivo, rende l’afte in bocca uno dei disturbi più frequenti delle mucose orali.

Cosa vuol dire, quindi, avere un afte in bocca?

Un’afta non è altro che una fastidiosissima ulcera causata dalla rottura della mucosa che riveste la bocca. Nei primi giorni, ha l’aspetto di una semplice macchia rossa che diviene, successivamente, di colorito giallastro e si circonda di un alone rosso intenso. Questa lesione è benigna, ovvero tende a guarire spontaneamente nell’arco di alcuni giorni, e, soprattutto, non è contagiosa, quindi niente paura!

Solitamente le lesioni, infatti, scompaiono nell’arco di 7-10 giorni portando alla guarigione completa, ma possono riverificarsi anche 3-6 volte nell’arco di un anno.
Tuttavia, sono proprio i disagi, primo fra tutti – il dolore – che comporta questa ulcera che la rende particolarmente sgradita, per cui qui di seguito analizzeremo la prevenzione, le cause e i rimedi.

Quali sono i sintomi?

Solitamente prima ancora che si manifesti visibilmente la lesione, questa è preceduta da un pizzicore o bruciore, che diventa man mano un dolore più o meno intenso. È proprio a causa di questo dolore che le principali funzioni della bocca, come quella di masticare, deglutire o parlare possono divenire difficili.

Quali sono le cause delle afte in bocca?

Ció che provoca un’afta puó essere banale e scatenato da fattori locali o avere origini un pó più serie e sistemiche.

Tra le principali cause locali ci può essere:

  • Trauma da spazzolamento;
  • Masticazioni di cibi troppo duri e taglienti (la crosta del pane, patatine in busta…);
  • Ingestione di alimenti o bevande troppo caldi;

Tra le cause sistematiche si includono:

  • Allergie alimentari;
  • Sbalzi ormonali;
  • Stress;
  • Malnutrizione;
  • Mancanza di vitamine;
  • Predisposizione genetica;
Afte in Bocca | I Rimedi Afte in Bocca | Cause

Il meccanismo patologico che porta alla formazione delle afte non è ancora stato completamente capito, ma sembra coinvolga una risposta anomala del sistema immunitario.

Come evitarlo?

Sicuramente tentando di evitare le cause che ne causano la comparsa, ovvero:

  • Utilizzare correttamente lo spazzolino, evitando traumi e usandone uno dalle setole non troppo dire;
  • Evitare cibi troppo duri o croccanti o porre attenzione durante la loro masticazione;
  • Cercare di far caso alla eventuale comparsa di lesioni in concomitanza all’ingestione di cibi particolari;
  • Evitare di introdurre in bocca cibi o bevande troppo caldi;
  • Cercare di assumere frutta e verdura, alimenti ricchi di ferro e vitamine;
  • Assumere integratori alimentari vitaminici: in particolare è stato dimostrato che la vitamina B12 aiuta a prevenire la ricomparsa delle lesioni;
  • Evitare contraccettivi orali, qualora sia evidenziabile una concomitanza temporale tra l’assunzione della pillola e l’insorgenza della lesione;

Qual è la cura?

Solitamente non è necessaria alcuna cura per la risoluzione del problema, dal momento che, come descritto in precedenza, questa gente ad auto risolversi nell’arco di 7-10 giorni.

Inoltre, evitare alcuni alimenti e bevande, come quelli troppo acidi, piccanti o frizzanti, che tendono ad irritare maggiormente la lesione, rende già di per sé più tollerabile i sintomi. Alcuni rimedi naturali, di cui ancora però non è stata dimostrata la reale efficacia sono: l’aloe vera, il mirto, La Rosa damascena, la nicotina.

Le terapie farmacologiche che invece possono aiutare a migliorare i sintomi della patologia, sono per lo più ad uso localizzato e consistono essenzialmente in:

    • Cerotti o membrane barriera;
    • Anestetici, analgesici, antinfiammatori topici: le categorie di medicamenti hanno la capacità di ridurre il dolore;
    • Antisettici topici che hanno il ruolo di impedire la contaminazione batterica della lesione;
    • Farmaci corticosteroidi ad azione lieve e moderata che hanno la capacità di ridurre l’infiammazione;
    • Farmaci che vengono assunti per ingestione e che hanno la possibilità di modulare il sistema autoimmune;

In ogni caso, qualora la lesione non dovesse guarire nell’arco temporale previsto o sia particolarmente dolorosa, sarà sempre meglio sottoporsi ad una visita specialistica dal proprio odontoiatra di fiducia per la diagnosi differenziale con altre patologie, le quali, possono dare manifestazioni simili, oppure per ottenere la cura più adeguata al proprio caso clinico.

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Dott.ssa Maria Patrizia Di Caprio

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