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    Studio Dentistico Di Caprio

Denti Storti, come rimediare seguendo i consigli della dottoressa Maria Patrizia di Caprio

Denti storti: come rimediare?

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Quando si parla di estetica del sorriso sicuramente la prima cosa che ci viene in mente è l’allineamento dei denti. Ma quanti hanno la fortuna di avere denti diritti “naturalmente”, ovvero senza aver fatto ricorso all’ortodonzia?

In realtà pochissime persone hanno un allineamento ed una occlusione ideale senza aver mai messo un apparecchio ortodontico, tuttavia il ricorso all’ortodonzia è sempre più frequente proprio perchè l’attenzione verso l’estetica è sempre maggiore: il sorriso, si sa, è uno dei punti forti di un bel viso.
Ma chiariamo: cosa vuol dire “occlusione ideale”?

Definiamo cos’è l’occlusione ideale

Da manuale si definisce occlusione ideale quando:

  • Il primo molare superiore chiude la sua cuspide più anteriore nella fossa centrale del primo molare inferiore;
  • Il canino superiore chiude nello spazio tra il primo premolare e canino inferiore;
  • In assenza di spazi o affollamento dentario, vi sia una distanza tra il margine degli incisivi superiori e quello degli inferiori di 1,5-3 mm e una distanza verticale tra il margine dell’incisivo inferiore e quello superiore di 1,5-3mm.

In questo caso si parla di occlusione di I classe senza affollamento o diastemi.

Ovviamente i casi clinici che si allontanano da questa definizione sono molteplici, al punto tale che per classificare le malocclusioni solitamente si distinguono in quelle che si presentano sul piano frontale, trasversale o anteriore-posteriore.

Ma perché si hanno i denti storti?

In natura esistono le malocclusioni perché i denti si posizionano in una zona “neutra”, ovvero in una zona in cui le forze che spingono i denti verso l’esterno – principalmente la forza della lingua – si bilanciano con quelle che li spingono verso l’interno – ovvero le forze esercitate dai muscoli periorali. Se qualcuna di queste componenti si esprime in maniera troppo forte o troppo debole rispetto alle altre, i denti occuperanno una posizione più interna o più esterna. Un esempio: nei bambini che respirano a bocca aperta i muscoli periorali esercitano una forza molto debole, ragione per cui molto spesso in questi soggetti avremo dei denti sporgenti verso l’esterno.

Talvolta però le cattive occlusioni possono dipendere da un ipersviluppo o iposviluppo delle ossa mascellari, o ancora da motivi di ordine genetico o acquisito. Per ritornare all’esempio precedente, nei soggetti che respirano a bocca aperta il mancato uso del naso durante la respirazione non genera turbolenza d’aria all’interno delle narici, e di conseguenza non le stimola a svilupparsi. Essendo le narici il “tetto” del palato”, quest’ultimo non si rafforza: al contrario, manifesta una condizione di iposviluppo.

Quali sono i rimedi?

Fortunatamente oggigiorno è possibile allineare i denti storti e, agendo in epoca precoce, anche influenzare lo sviluppo delle ossa mascellari grazie ai notevoli progressi della Ortodonzia, la branca che si occupa dell’allineamento dentario.
Applicando infatti ai denti delle forze leggere e costanti è possibile determinare uno spostamento dentario per ottenere un miglior allineamento. In epoca precoce, attraverso l’uso di apparecchi funzionali, è possibile stimolare o controllare la crescita ossea, ottenendo un effetto ortopedico.
Gli apparecchi ortodontici si dividono in due grandi categorie: quelli fissi, ovvero quelli che non possono essere rimossi dal paziente durante le manovre di igiene orale, e quelli mobili che al contrario possono essere manipolati.
Gli apparecchi fissi hanno il vantaggio di esercitare un’azione sui denti senza interruzioni e durante tutta la giornata. Essi non sono dipendenti dalla collaborazione del paziente, ma hanno lo svantaggio di non poter essere rimossi secondo le necessità fino al termine della terapia. L’apparecchio mobile solitamente è meglio accettato per ragioni estetiche, ma non sempre è una valida alternativa a quello fisso.
Esistono apparecchi concepiti per chi sente molto la problematica estetica. Tra questi troviamo:

  • Apparecchi fissi con bracketts in ceramica o composito , che fanno trasparire il colore del dente giocando sul fattore mimetismo;
  • Apparecchi linguali, che vengono attaccati sul versante linguale dei denti, provocando però alcune limitazioni funzionali;
  • Apparecchi mobili con allineatori trasparenti, che avvolgono e seguono la sagoma del dente mimetizzandosi completamente.

Ovviamente non in tutti i casi è possibile applicare tutte queste tipologie di trattamento: la valutazione del singolo caso andrà effettuata dall’odontoiatra che esaminando radiografie, paziente e modelli sarà in grado di proporre il trattamento più efficace per il paziente.

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Dott.ssa Maria Patrizia Di Caprio

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