• Blog

    Studio Dentistico Di Caprio

Dito in Bocca | 8 consigli per rimediare

Mio figlio mette il dito in bocca: 8 consigli pratici per farlo smettere

Condividi!
Share On Facebook
Share On Twitter
Share On Google Plus
Share On Youtube

Da sempre le mani in bocca sono indicative di una persona che sta vivendo un momento di stress, di disagio o di ansia. A qualunque età questo fenomeno si verifichi, infatti, solitamente esprime un modo che la nostra psiche ed il nostro corpo usano per auto-consolarsi e rilassarsi.

Quando comincia a verificarsi il fenomeno del dito in bocca?

Questo “vizio” talvolta è presente fin dalla prima infanzia e talvolta addirittura fin dalla vita intrauterina: alcuni feti mostrano già dall’ecografia di essere capaci di succhiare il pollice. Ma niente paura: ciò non necessariamente vorrà dire che una persona sia condannata a perseverare in questa brutta abitudine per tutta la vita. Al contrario: talvolta, è perfettamente naturale nei neonati portare le mani in bocca, per esempio per succhiare il pollice.
Questo può dipendere da diversi fattori:

    1. I bambini sono nati per succhiare: è uno dei primi movimenti complessi che sono in grado di eseguire fin dai primi momenti di vita, che consente loro di nutrirsi e di sopravvivere.
    2. L’azione della suzione calma il bambino: dopo lo svezzamento, i bambini piangono non perchè abbiano ancora fame, ma per poter succhiare ulteriormente. L’azione della suzione “non-nutritiva”, infatti, consente loro di tranquillizzarsi. Gli stessi succhiotti, non a caso, vengono impiegati proprio per questo motivo.

Molto spesso, dunque, mettere il dito in bocca ha un effetto benefico sull’umore del bambino, ed essendo il pollice “a portata di mano”, il piccolo ritrova anche maggiore comodità. È molto frequente infatti osservare dei bambini che portino il dito in bocca quando sono stanchi, per cullarsi prima di addormentarsi, quando sono concentrati a guardare la tv o quando sono spaventati. Altre volte queste abitudini posso comparire in seguito a qualche evento di grande cambiamento nella loro vita, come l’arrivo di un fratellino, il passaggio dall’addormentarsi con i genitori a all’addormentarsi da solo, l’ingresso a scuola o altro. In linea di massima questo comportamento non va condannato, ma deve essere corretto prima che si instaurino problemi per la dentizione.

Quali sono gli effetti collaterali del cosiddetto dito in bocca?

Sebbene, dunque, la suzione delle dita abbia effetti benefici sulla tranquillità del bambino, il protrarsi di questo atteggiamento potrebbe comportare disturbi dell’allineamento dentario, della crescita ossea o della postura linguale.
Portare il pollice in bocca frequentemente, infatti, provoca una inclinazione verso la lingua (ovvero verso l’interno della bocca) dei denti anteriori inferiori ed uno sventagliamento verso l’esterno della bocca degli incisivi superiori.
Nei casi più gravi, oltre a questo mal posizionamento dei denti, si accompagna anche una deformazione del palato. Questo infatti può assumere una forma ogivale, riducendo anche di molto le sue dimensioni trasversali, arrivando al punto di non riuscire a coprire correttamente l’arcata inferiore.
In questo caso si configura un quadro che viene denominato “morso crociato” o “cross bite” nei settori posteriori: immaginate il palato del vostro bambino come un coperchio che non riesce a coprire correttamente la sua scatola (l’arcata inferiore), rimanendo in bilico da un lato o da entrambi.
Un’altra deformazione della occlusione che si può verificare in questi casi è il cosiddetto “morso aperto” o “open bite” che comporta l’incapacità degli incisivi superiori di coprire gli incisivi inferiori quando si chiude la bocca.

 mani in bocca conseguenze  

La suzione del pollice inoltre costringe la lingua in una posizione più bassa di quella usuale e questo potrebbe comportare sia difetti di fonazione con conseguente necessità di terapia logopedica, sia deformazioni nella crescita del mascellare inferiore.
Ovviamente non tutti questi effetti collaterali possono essere presenti se il bambino ha questa cattiva abitudine, ma esistono diversi quadri di criticità a seconda anche della tipologia di suzione che viene effettuata: in particolare, se il bambino tiene il pollice o altre dita in bocca in maniera passiva o se effettua una suzione più o meno vigorosa.

Come rimediare a questa brutta abitudine?

Di solito si può aspettare che il bambino maturi e che spontaneamente rinunci a questa abitudine in maniera consapevole. Ciò, il più delle volte, accade intorno ai 6 anni di età. Se però la suzione viene effettuata in maniera piuttosto vigorosa e si instaurano precocemente delle deformità è bene aiutare il bambino a liberarsi di questo vizio.

Alcuni consigli pratici possono essere:

  1. Rendere il bambino consapevole del fatto che mettere le mani in bocca non è una buona abitudine;
  2. Fornire al bambino delle ragioni valide e originali per rinunciare al dito in bocca (ad esempio spiegando che mettere le mani in bocca è poco igienico e può far venire ” i denti a coniglio”, facendolo quindi diventare “brutto”);
  3. Invitare il bambino a limitare pian piano il tempo che tiene il dito in bocca, per esempio relegandolo ad un’abitudine da poter mantenere prima della nanna;
  4. Evitare di sgridare il bambino quando mette il dito in bocca, ma fargli semplicemente notare se lo fa: spesso questo gesto diventa talmente abituale da risultare quasi automatico per il bambino, e sgridarlo potrebbe addirittura aggravare la situazione.

E se il bambino mostra la volontà di smettere ma ha difficoltà?

Se il bambino mostra la volontà di smettere, ma ha difficoltà a controllare questo gesto automatico, si può:

  1. Usare dei “guantini” per ricordare al bambino che il dito non deve finire in bocca. Di solito, infatti, sentire la differenza di sapore e di tatto scoraggia il piccolo poiché il godimento che ne trae non è lo stesso, e questo potrebbe risultare un ottimo deterrente;
  2. Unire insieme al pollice, o al dito che il bambino porta alla bocca, un altro dito attraverso l’uso di nastri adesivi o cerotti, in maniera tale che possa essere fisicamente difficile mettere il dito in bocca;
  3. Utilizzare un apparecchio ortodontico fisso per impedire fisicamente l’introduzione del dito in bocca.

E se al contrario il bambino mostra di NON voler collaborare?

Se il piccolo non si mostra collaborativo, l’ultimo consiglio da seguire è:

  1. Lasciare cadere questa abitudine. Il bambino potrebbe decidere spontaneamente di abbandonare questo brutto vizio.

In qualunque caso, fate controllare il bambino dall’odontoiatra sia mentre persevera nell’abitudine di tenere le mani in bocca, sia dopo aver corretto questo comportamento, in modo da verificare se si siano instaurate delle condizioni dentarie patologiche.

 

consigli, dito in bocca, mani in bocca


Dott.ssa Maria Patrizia Di Caprio

La passione per la nostra professione ci spinge a ricercare la qualita' e l'eccellenza delle tecniche presenti attualmente in Odontoiatria. La premura per i nostri pazienti e la cura dei particolari rendono il nostro lavoro sempre più interessante. Lo studio, di recente costruzione, e' dotato delle più moderne attrezzature elettro-medicali e le nostre scupolose procedure di sterilizzazione, decontaminazione e detersione lo rendono un luogo sicuro ed accogliente. Uno staff competente ed attento sapra' guidare il paziente verso la più corretta e conveniente scelta terapeutica per la riabilitazione delle patologie odontoiatriche. Per poter ricevere un parere professionale basta chiamare per fissare l'appuntamento per una prima visita.

Hai trovato utile questo blog? Condividilo con i tuoi amici!